domenica 30 novembre 2008

ALLA CICALA

O povera cicala della favola,
quanto mi sei cara!
Quanto mi è odiosa la formica avara
che ti lasciò morire
di freddo e di fame.
Eppure d'estate
le piaceva sentire
le tue serenate.
E tu gliele cantavi per niente.
Eri povera e tutto regalavi,
generosa imprudente.
Tu sei morta di freddo,
ma la formica ha più freddo di te:
nulla può darle un pò di calore,
perchè
non ha cuore!

Gianni Rodari

1 commento:

Paola ha detto...

La formica, presa da suo lavorare, lavorare, lavorare, non si è accorta di quanto la cicala le stessa dando. Si è persa l'occasione di una grande e calda amicizia.

Bella: grande Rodari!